martedì 1 marzo 2011

Trudy il mio bastardissimo gatto!!!

 Che giornataccia… sono tornata dalla palestra ed ho notato che il mio gatto più piccolo (Trudy)..  che è da dicembre che stò curando per una polmonite, respirava più male del solito… allora ho deciso, l’ho preso … infilato nel trasportino, per portarlo da un’altra veterinaria… perché il solito non mi convinceva più…. Prendo forza e coraggio esco dal portone … lui che faceva il diavolo a quattro nel trasportino ha dato una zampata tremenda allo sportelletto e… mi è scappato!!!! Per fortuna che avevo l’auto parcheggiata davanti al giardino dei miei vicini e che lui istintivamente si è infilato lì… che se mi andava in strada non lo so…. Ho urlato dallo spavento e tutta la gente che stava sul sagrato della chiesa che è di fronte casa mia si è girata a guardare…. A guardare me che come una deficiente stavo ferma con ancora indosso …. La tuta stretta sotto… i pantaloni larghi fino al ginocchio sopra…. Scarpe da ginnastica…. Bomber… capelli sconvolti tipo… sono uscita dalla doccia e me li ha asciugati il vento, calzini colorati… che guardavo ancora incredula nel trasportino….
“ma che c’avete da guardà????????.... state annà a cantà pè le nenie de Pasqua che già m’avete rotto ogni festa religiosa cominciate a scoccià tre mesi prima… che poi finito con la Pasqua ricominciate con le comunioni???????? “ e annate a cantà invece de stavve a fà li fatti mia….”
Ho dato una “raddrizzata” alla postura…. Ho alzato un po’ la punta del naso come sentissi una puzza e con passo da leone come fossi Naomi Cambpell sono rientrata nel portone.
Quando ho aperto la porta di casa il bastardello era seduto davanti alla porta finestra della sala che mi guardava….. l’ ho chiamato ma ormai aveva capito l’antifona e non rientrava.... allora sono andata in cucina , ho preso un petto di pollo dal frigo… l’ho avvicinato all’oblò della finestra e lui… (ghiotto) è entrato…. Gli ho sventolato il petto di pollo sotto il naso fino al corridoio ed una volta varcata la soglia… ho chiuso la porta. E’ iniziata la guerra… io che cercavo di prenderlo con il petto di pollo in mano e lui che scappava … dietro le porte… sui letti… sotto i letti .. sul tavolo.. sotto al tavolo.. nel bagno .. mentre eravamo in cucina ne ho approfittato per poggiare il petto di pollo sulla macchina del gas nell’incarto dove avevo lasciato gli altri… e poi di corsa di nuovo in camera da letto.. lui sotto .. io sopra….. ho deciso di fare la guardia fino al momento in cui sarebbe uscito da sotto il letto… come un vero guerriero ero li appostata che aspettavo… un minuto due minuti… tre… quattro.. sei…. otto…alla fine mi sono distesa sul letto con la testa in giù per guardare sotto… che fine aveva fatto? Lui non c’era… io lo stavo aspettando e lui non c’era… dov’era?
Indovinate? In cucina a mangiare il petto di pollo.
Come l’ho visto ho chiuso di scatto la porta e l’ho agguantato. Una lotta all’ultimo respiro per infilarlo di nuovo nel trasportino gli prendevo una zampa e lui si aggrappava con l’altra… alla fine ho vinto. Siamo partiti ed in macchina lui fungeva da stereo…”maaoooooooooooo”…. Te lo do io maoooooooooooo… sudavo peggio che dopo un’ora sullo step.
Arriviamo dalla veterinaria… davanti a noi un cane ed un gatto…. Lo lascio in macchina fino al nostro turno. La veterinaria lo visita e mentre lo visita gli dice ”ma quanto sei dolce.. ma sei proprio dolce” e lo bacia.. (aò che te baci? Il gatto è mio…. Tu fai il tuo mestiere e visitalo..) morale della favola mi dice che il gatto non stà niente bene….le faccio vedere tutta la cura che gli stavo facendo e lei mi dice che non ne andava bene nemmeno una….non che fosse totalmente sbagliata ma che ci sono antibiotici e cortisonici più specifici per i gatti e che comunque lei non fa nulla se non faccio la lastra. Mi è preso un colpo…. Mi sono dovuta sedere…. Se serve la lastra è veramente grave…ho sentito le gambe che come diciamo noi a Roma mi facevano “fichetto”
“Do…do..dove devo andare andare a fare questa lastra?”..le ho chiesto con la voce tremante….”Signora si calmi. Non faccia così. Comunque è abbastanza vicino.. la clinica veterinaria sulla via Tuscolana… ora chiamo il collega”.
Nemmeno la macchina del tempo avrebbe fatto prima di me. Quando sono arrivata il veterinario mi ha guardato e mi ha detto “signora si calmi” era proprio evidente che stavo per morire??????
Comunque mi hanno messo una “parannanza ed un collare di piombo” ed insieme abbiamo fatto la lastra senza fare l’anestesia.. ero fiera di me….
Meno grave di come pensava la veterinaria.. si la polmonite ha lasciato delle complicazioni ma non ci sono versamenti.. il veterinario ha detto che in effetti la cura non era adatta ma in qualche modo aveva tamponato la malattia. Sono uscita dalla clinica dopo due ore… stravolta ma rassicurata.
Ho portato a casa la bestiaccia e sono di nuovo uscita per andare in farmacia. Insomma sono rientrata dopo mio marito…il quale appena varcata la soglia mi ha detto sorridendo…”ciao amore… sei andata a farti l’ortopanoramica?... Ho visto sul tavolinetto una lastrina…..”

L’ho guardato.... “l’ortopanoramica??????” e……finalmente “ho pianto”.

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